Leggere un libro come e perchè

febbraio 9, 2018

Se fra le richieste degli utenti dei motori di ricerca spicca quella che riguarda il “leggere un libro”, allora vuol dire che non tutto è perduto, che questa umanità ha qualche speranza di sfangarla, nonostante tutto.

In verità leggere un libro non presuppone una particolare predisposizione; possono farlo tutti, giovani e vecchi, colti e meno colti, persone che semplicemente vogliono imparare qualcosa. Il costo è nella maggior parte dei casi trascurabile, sempre tenendo conto della tipologia del libro ovviamente.

E poi la scelta è talmente vasta da restare nella maggior parte dei casi sconcertati. Se solo si entra in una libreria, fra libri vecchi e nuovi, moderni e contemporanei, ne abbiamo davvero per tutti i gusti, sicché, se c’è un minimo di predisposizione alla lettura, non abbiamo davvero scuse.

Se poi cerchiamo qualche cosa di particolare e non desideriamo entrare in una libreria, non possiamo che fare una veloce ricerca su internet per trovare qualcosa che, nel giro di qualche giorno, con tutta probabilità arriverà a casa nostra. Fra eBook, edizioni online e libri cartacei, anche qui non c’è davvero scusa.

Sugli autobus, in metropolitana, seduti comodamente in poltrona, distesi sulla sdraio al mare, o anche sdraiati sul letto prima di dormire, abbiamo la possibilità di accrescere di un piccolo pezzetto la nostra cultura, di aprirci ulteriormente al mondo o, se vogliamo, alla possibilità di crearci un piccolo universo all’interno del quale ragionare, vivere, fantasticare.

E il bello è che questo piccolo grande prodigio della ragione possiamo portarlo dappertutto. C’è sempre tempo per leggere un libro, anche quando affermiamo che non è così. Dieci o venti minuti nell’arco della giornata si trovano sempre. Il resto è crescita; basta anche solamente qualche minuto per staccare, vivere una dimensione differente, trarre spunti interessanti per metterli a confronto con altri.

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Un buon libro è ricchezza pura. Se compriamo un’auto, a volte, spendiamo anche decine di migliaia di euro; se compriamo un buon libro, spendiamo qualche euro e un libro, puro prodotto del pensiero e della creatività, se ci pensiamo bene, vale molto di più di un’autovettura, non fosse altro perché ogni libro è molto diverso da qualsiasi altro. È la creatività, è la creazione che si fa concetto e quindi parola scritta.

Posare i propri pensieri in maniera calma, ragionata, conseguenziale, ordinata, lessicalmente corretta, è operazione culturale per eccellenza, un atto d’amore verso la gente e verso noi stessi. Il problema, semmai, è individuare un buon libro, o anche solo quello che può essere chiamato libro. Il fatto è che oggigiorno tutti pensano di poter scrivere un libro. E, in effetti, lo possono scrivere tutti, ma in realtà non molti sono in grado di poter dire qualcosa e farlo correttamente.

È la differenza che intercorre fra uno scrittore e uno scrivente. A noi sta riconoscere, oltre alla tipologia di testo che intendiamo leggere, anche chi è in grado di esprimere qualcosa in maniera compiuta, aggiungendo in maniera corretta un che all’esistente, qualcosa che non sia la solita storia della propria vita, rivisitata e corretta. Salvo che non sia veramente appassionante, appassionata e unica, la storia della vita di ciascuno di noi, tranne rarissimi casi, non interessa a nessuno.

La biografia di qualcuno può interessare a patto che lo scrittore sia grande o grandissimo. Per il resto, intanto vediamo che cosa veramente ci interessa: ad esempio se ci interessa più la narrativa o la saggistica; la narrazione o l’informazione. Ma anche indipendentemente da questo, il libro, a nostro modestissimo avviso, è superiore al film. Verso il film, che ci spara in faccia immagini, si è sempre un po’ troppo passivi; col libro si ha sovente un ruolo attivo: si legge, si rilegge, si ripete, si accelera, si rallenta, ci si ferma e ci si sofferma, si mette in relazione. Insomma, se si ha un minimo di sensibilità, spesso si è protagonisti del libro, anche non rientrando nel novero dei protagonisti della storia.

Compriamo un buon libro e leggiamolo. Ne vale sempre, sempre, sempre la pena.